Resto al sud per commercianti e isole

Resto al sud rivolto a commercianti e isole minori

Importanti Aggiornamenti Resto al sud:
Resto al sud estende la possibilità di richiedere l’incentivo a commercianti isole minori del centro-nord.

Il doppio ampliamento, che riguarda i settori di applicazione e i confini geografici, è stabilito dall’articolo 13 della Legge 9 novembre 2021, n. 156 (legge di conversione con modificazioni del Decreto-legge 10 settembre 2021, n. 121).

Di seguito, le isole del Centro-Nord a cui sono stati estesi gli incentivi.

Isole minori marine

  • Campo nell’Elba
  • Capoliveri
  • Capraia
  • Giglio
  • Marciana
  • Marciana Marina
  • Ponza
  • Porto Azzurro
  • Portoferraio
  • Portovenere
  • Rio
  • Ventotene

Isole lagunari e lacustri:

  • Isole della laguna veneta:
      • Lido
      • Murano
      • Pellestrina
      • Burano
      • Sant’Erasmo
      • Mazzorbo
      • Vignole
      • Torcello
      • San Giorgio
      • San Michele
      • San Clemente
      • San Francesco del Deserto
      • Marzobetto
      • San Lazzaro degli Armeni
  • Isole della laguna di Grado:
      • Isola di Grado
      • Isola di Santa Maria di Barbana
      • Isola di Morgo
  • Isole del lago d’Iseo
      • Monte Isola
  • Isole del lago di Garda
  • Comacina (lago di Como)
  • Isola d’Orta – San Giulio
  • Isole del lago Trasimeno:
      • Isola Maggiore
      • Isola Polvese
  • Isole Borromee:
      • Isola Superiore
      • Isola Bella
      • Isola Madre
      • Isola San Giovanni

 

“Resto al Sud” è stato finalmente esteso alle attività commerciali.

Resto al Sud è un incentivo per favorire la nascita di nuove attività imprenditoriali nel Mezzogiorno e nel Centro Italia, che prevede contributi economici fino a 200.000 euro per nuove imprese o attività.

La misura è stata estesa ai soggetti fino a 55 anni di età, ad altri comuni sul territorio nazionale, ma la vera novità è che finalmente Resto al sud estende la possibilità di richiedere l’incentivo a  commercianti isole minori del centro-nord.

Cos’è Resto al sud?

Resto al Sud è l’incentivo che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali o libero professionali nelle regioni del Mezzogiorno e nelle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017. L’incentivo si rivolge ad imprese costituite dopo il 21/06/2017 ed a liberi professionisti che non risultano titolari di partita IVA nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda per lo svolgimento di un’attività analoga a quella proposta.

Come funziona? Leggi questo articolo o scarica la brochure.

Perché scegliere noi?

Investment & Fund Research, con oltre l’80% dei progetti approvati, ti aiuta nella presentazione della tua domanda in ogni dettaglio con esperienza e professionalità.

I tempi sono serrati, richiedi subito una consulenza gratuita, saremo lieti di aiutarti nella presentazione della domanda per accedere agli incentivi CuraItalia per aziende!

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Aumenta il fondo perduto Resto al sud

Aggiornamenti Resto al sud: Gli under 56 possono accedere al finanziamento

Aggiornamenti Resto al sud. L’età massima dei beneficiari è stata aumentata: possono accedere al finanziamento gli under 56.

Il 30 dicembre 2020 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 322 la Legge di Bilancio 2021 (L. n. 178/2020). Trattasi del “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023”.

Il testo introduce misure per:

  • il rilancio delle imprese.
  • il sostegno alle famiglie e ai lavoratori
  • l’implementazione delle politiche sociali
  • interventi mirati su sanità, scuola, università e ricerca, cultura, sicurezza, informazione, innovazione e trasporti.

Alcune importanti novità interessano direttamente le attività di Invitalia e della sua controllata Mediocredito Centrale (MCC)

Viene ampliata la platea dei beneficiari della misura, elevando da 45 a 55 anni la loro età massima.

Migliorano le condizioni di accesso alle agevolazioni, in particolare:

Viene ampliata la platea dei beneficiari:

  • il finanziamento Resto al sud ha modificato l’età massima dei beneficiari, può essere concesso agli under 56. (Art.1 Comma 170)

Cos’è Resto al sud?

Resto al Sud è l’incentivo che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali o libero professionali nelle regioni del Mezzogiorno e nelle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017. L’incentivo si rivolge ad imprese costituite dopo il 21/06/2017 ed a liberi professionisti che non risultano titolari di partita IVA nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda per lo svolgimento di un’attività analoga a quella proposta.

Come funziona Resto al Sud? Leggi questo articolo o scarica la brochure.

Perché scegliere noi?

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Voucher settore turistico

Settore turistico – Voucher per le PMI di Salerno

Il Voucher destinato al settore turistico è destinato alle PMI della filiera turistica appartenenti alla CCIAA di Salerno, possono richiedere un contributo pari a € 3500 oltre iva da destinare all’acquisto di beni e servizi relativi alle tecnologie di innovazione digitale.

L’intensità del contributo è pari al 100% ed erogato successivamente alla realizzazione dell’investimento.

A chi si rivolge?

  • PMI aventi sede legale e/o operativa nella circoscrizione territoriale della CCIAA di Salerno.
  • essere attive, in regola con l’iscrizione al Registro delle imprese, operanti nell’ambito della filiera turistica ed abbiano registrato nei primi 9 mesi del 2020 un calo del fatturato pari ad almeno il 30% rispetto al fatturato dello stesso periodo dell’anno precedente;
  • essere in regola con il DURC;
  • assenza di cause di divieto, decadenza e sospensione ai sensi del Dlgs 159/2011;
  • non trovarsi in stato di difficoltà;
  • non avere forniture in essere con la CCIAA di Salerno, al liquidazione del voucher.

 

Cosa finanzia?

Il voucher del settore turistico ammette esclusivamente le spese relative ad una o più tecnologie di innovazione digitale per l’acquisto di beni e servizi strumentali, inclusi dispositivi e spese di connessione, funzionali all’acquisizione delle tecnologie rientranti nei seguenti ambiti tecnologici:

  • a. internet delle cose e delle macchine;
  • b. cloud computing;
  • c. cyber security e business continuity;
  • d. big data e analytics;
  • e. blockchain;
  • f. soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa;
  • g. integrazione verticale e orizzontale;
  • h. sistemi di e-commerce;
  • i. sistemi per lo smart working e il telelavoro;
  • j. soluzioni tecnologiche per l’automazione del sistema produttivo e di vendita (contro covid)
  • k. connettività a Banda Ultralarga
  • l. sistemi di pagamento mobile e/o via Internet;
  • m. sistemi EDI;
  • n. tecnologie per l’in-store customer experience;
  • o. programmi di digital marketing.

 

Quali sono le agevolazioni?

Le agevolazioni finanziarie prevedono:

L’intensità del contributo è pari al 100% dei costi ammissibili, nei limiti dell’importo pari ad € 3500,00 oltre Iva;
– la concessione del contributo è erogato successivamente alla realizzazione dell’investimento e quindi a rimborso.

Il programma di investimento dovrà essere realizzato in 120 giorni dalla data di comunicazione di concessione del voucher.

Le spese ammesse sono quelle sostenute a partire dal 02/12/2020 fino al 120° giorno successivo alla data di determina approvazione del beneficio.

Quali sono i tempi?

La presentazione dei progetti sarà possibile a partire dalle ore 8:00 del 21/12/2020 fino ad esaurimento delle risorse.

Per il bando è prevista una procedura a sportello valutativo in base all’ordine cronologico di presentazione della domanda.

Perché scegliere noi?

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Richiedi subito una consulenza gratuita, saremo lieti di aiutarti nella presentazione della domanda per accedere all’incentivo per la nascita di startup!

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Aumenta il fondo perduto Resto al sud

Aumenta il fondo perduto Resto al sud

Aumenta il fondo perduto grazie al Decreto Rilancio che è stato approvato in Senato e sono state introdotte e confermate importanti novità sugli inventivi Resto al Sud.

Aumenta il fondo perduto e il finanziamento massimo, confermato il contributo liquidità per Resto al sud

Migliorano le condizioni di accesso alle agevolazioni per chi presenta la domanda a partire dal 19 luglio 2020, in particolare:

per le iniziative svolte in forma individuale:

  • il finanziamento massimo passa da 50.000 a 60.000 euro (art. 245 bis)

per tutte le iniziative:

  • il contributo a fondo perduto passa dal 35% al 50% delle spese ammissibili
  • il finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le Pmi passa dal 65% al 50%

Inoltre è stato confermato (art. 245) che le imprese finanziate con Resto al Sud possono ottenere, al completamento del loro progetto, un ulteriore contributo a fondo perduto:

  • 15.000 euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale
  • 10.000 euro per ciascun socio, fino a un massimo di 40.000 euro, per le società

Cos’è Resto al sud?

Resto al Sud è l’incentivo che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali o libero professionali nelle regioni del Mezzogiorno e nelle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017. L’incentivo si rivolge ad imprese costituite dopo il 21/06/2017 ed a liberi professionisti che non risultano titolari di partita IVA nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda per lo svolgimento di un’attività analoga a quella proposta.

Come funziona Resto al Sud? Leggi questo articolo o scarica la brochure.

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Incentivo Anti-covid

L’incentivo anti-covid per novanta imprese Resto al sud

Novanta imprese che hanno usufruito del finanziamento Resto al Sud, hanno ricevuto l’incentivo anti-Covid a fondo perduto previsto dal Decreto Rilancio come sostegno aggiuntivo per far fronte alle esigenze di liquidità.

Contributo a fondo perduto

Per salvaguardare la comunità aziendale e i livelli occupazionali e far fronte alla crisi di liquidità scaturita dall’emergenza Covid-19, le imprese finanziate con Resto al Sud hanno già iniziato a ricevere il contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Rilancio.

Invitalia, con un mese di anticipo rispetto al termine fissato dal decreto, ha effettuato le prime erogazioni dell’incentivo anti-covid per un importo complessivo di 1,5 milioni di euro alle 90 imprese che a giugno ne avevano fatto richiesta per salvaguardare la loro continuità e non compromettere lo start up della loro iniziativa a seguito del lockdown.

Investimenti per la digitalizzazione

Questo ulteriore incentivo permetterà inoltre, ai beneficiari di Resto al Sud, di realizzare gli investimenti necessari per adeguarsi ai nuovi comportamenti di consumo della clientela, con particolare riferimento alla digitalizzazione dei loro processi produttivi e gestionali: ad esempio l’utilizzo dell’e-commerce e del contactless non soltanto come modalità di pagamento, ma anche di prenotazione e fruizione di un servizio turistico-culturale o eno-gastronomico.

Riprogettare l’attività

Resto al Sud si conferma, quindi, anche in considerazione dei mutamenti di scenario post Covid-19, un’opportunità concreta non soltanto per avviare nuove realtà produttive, ma anche per riprogettare o consolidare quelle già avviate, consentendo alle stesse di ripartire diversificando il loro sistema d’offerta e rapportandosi al mercato con un prodotto o servizio rinnovato e più competitivo.

Resto al Sud

Resto al Sud copre fino al 100% delle spese con un limite di 50mila euro per ogni richiedente, arrivando a un massimo di 200mila euro nel caso di società composte da quattro soci. I fondi disponibili ammontano a 1miliardo e 250milioni di euro. Il programma copre spese per ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili, macchinari, impianti e attrezzature nuovi, programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e le telecomunicazioni, spese di gestione, massimo 20% del programma di spesa.

Come funziona Resto al Sud? Leggi questo articolo o scarica la brochure.

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Investimenti produttivi per le Imprese: FRI Campania

Investimenti produttivi per le Imprese: FRI Campania

Regione Campania, Sviluppo Campania, cdp, Abi

Grazie alla convenzione di CDP, ABI, Regione Campania e Sviluppo Campania, le imprese potranno avvalersi di un nuovo strumento agevolativo per il sostegno agli investimenti produttivi in Campania per 400 milioni di euro.

Si tratta di una agevolazione che si avvale del Fondo Rotativo per le Imprese (FRI) e sarà impiegato a livello regionale per le imprese che investono per l’attivazione di investimenti (400 milioni di euro) nei seguenti settori strategici:

  • Aerospazio
  • Automotive e cantieristica
  • Agroalimentare
  • Abbigliamento e moda
  • Biotecnologie
  • Ict
  • Energia e ambiente
  • Turismo

Un focus particolare sugli investimenti produttivi per le imprese più urgenti in relazione al Covid 19 (adeguamento spazi aziendali, messa in sicurezza, digitalizzazione, etc…).

Lo strumento prevede la concessione alle imprese beneficiarie, selezionate da Sviluppo Campania, di contributi a fondo perduto agli investimenti concessi nella misura massima del 35% dei costi ammessi di ciascun progetto, a valere sulle risorse appositamente stanziate dalla Regione fino a 102 milioni di euro.

A copertura della restante parte dell’investimento, CDP concederà un finanziamento di durata massima di 10 anni, in pool con il sistema bancario, al quale, inoltre, sarà affidata la valutazione creditizia delle imprese. Sulla quota di finanziamento di CDP, concessa a un tasso standard e nella misura massima del 40% dell’investimento, sarà erogato dalla Regione un contributo ad abbattimento degli interessi.

Gli investimenti ammissibili saranno compresi tra 500 mila e 3 milioni di euro.

Vuoi approfondire l’argomento? Qui trovi il comunicato stampa.

 

Seguici su facebook e contattaci possiamo aituarti e studiare un piano ad hoc per la tua attività.

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Incentivi CuraItalia per le aziende

Emergenza Covid: Incentivi CuraItalia per le Aziende

Con il nuovo decreto riguardo l’emergenza Corona Virus, partono gli incentivi CuraItalia per le aziende che vogliono produrre dispositivi medici e di protezione individuale.

A chi si rivolge?

A tutte le imprese costituite in forma societaria (anche le società di persone) senza vincoli di dimensione.

Sono escluse le ditte individuali e le partite IVA.

E che al momento della presentazione della domanda abbiano:

  • Credibilità adeguata, sufficiente, insufficiente in base all’appartenenza o meno al settore di interesse;
  • Fattibilità tecnica del programma, intesa come capacità del programma proposto di determinare un incremento della produzione, a seguito del completamento del piano degli investimenti e credibilità del cronoprogramma degli investimenti;
  • “Solidità economica – finanziaria – patrimoniale, da soddisfare contemporaneamente del soggetto proponente” derivante dall’analisi degli ultimi due bilanci e con la verifica di tali indicatori: – MOL/Fatturato > 4% per almeno una delle annualità analizzate; – Indipendenza finanziaria > 0% per entrambe le annualità analizzate.
  • Adeguata copertura del programma.

 

Quali sono le attività ammesse?

Ampliare e/o riconvertire l’attività finalizzandola alla produzione di dispositivi medici e/o di dispositivi di protezione individuale.

Con riferimento ai dispositivi medici si intendono:

  • Aspiratori elettrici;
  • Sistemi di aspirazione monouso a circolo chiuso, misure adulto;
  • Sistemi di aspirazione monouso a circolo chiuso, misure pediatrico;
  • Attrezzature connesse ai respiratori;
  • Centrale di monitoraggio per terapia intensiva;
  • Ecotomografi portatili;
  • Elettrocardiografi;
  • Tomografo Computerizzato;
  • Kit diagnostici;
  • Caschi Niv;
  • Kit di accesso vascolare;
  • Laringoscopio per laringoscopia indiretta;
  • Monitor Multiparametrici;
  • Monitor Multiparametrico da trasporto con possibilità di defibrillazione;
  • Pompa peristaltica;
  • Tubi Endotracheali;
  • Ventilatori polmonari ad alta complessità per terapia intensiva (Aria Compressa);
  • Ventilatori polmonari per terapia Sub-Intensiva (Turbina).

Con riferimento dispositivi di protezione individuale si intendono:

  • Mascherine chirurgiche;
  • Mascherine FFP2;
  • Mascherine FFP3;
  • Guanti in lattice;
  • Guanti in vinile;
  • Guanti in nitrile;
  • Dispositivi per protezione oculare;
  • Tute di protezione;
  • Calzari/Sovrascarpe;
  • Cuffie/Copricapo;
  • Camici Chirurgici;
  • Termometri;
  • Detergenti e Soluzioni disinfettanti/Antisettici.

Cosa finanzia?

Le Spese ammissibili (solo beni nuovi) sono:

  • attrezzature, macchinari ed impianti;
  • software e servizi per le tecnologie dell’informazione e della telecomunicazione;
  • opere edili ed interventi di ristrutturazione di immobili (nei limiti del 10% sul totale dell’investimento ammesso);
  • capitale circolante (materie prime, materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti, utenze, canoni di locazione, personale) nei limiti del 20% del programma di spesa.

Quali sono le agevolazioni?

La dimensione del progetto di investimento può variare da 200mila euro a 2 milioni di euro.

L’agevolazione prevede un mutuo agevolato a tasso zero a copertura del 75% del programma di spesa, rimborsabile in 7 anni.

Il mutuo agevolato può trasformarsi in fondo perduto in funzione della velocità di intervento:

  • 100% di fondo perduto se l’investimento si completa entro 15 giorni;
  • 50% di fondo perduto se l’investimento si completa entro 30 giorni;
  • 25% di fondo perduto se l’investimento si completa entro 60 giorni.

Tempi

La domanda può essere inviata esclusivamente online, a partire dalle ore 12 del 26 marzo 2020 fino ad esaurimento fondi, a sportello ovvero con valutazione in base all’ordine cronologico di arrivo.

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Abbattimento tassi 2020 – CCIAA di Avellino

Il contributo Abbattimento Tassi 2020 della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Avellino, consiste nell’abbattimento del tasso d’interesse sui finanziamenti concessi da banche per investimenti di cui alla sezione precedente (spese ammissibili) – con contratti stipulati a partire dal 1° gennaio 2020.

A chi si rivolge?

PMI, che rientrano nella definizione di micro, piccole e medie imprese.

Requisiti di ammissibilità, al momento della presentazione dell’istanza:

  • Abbiano sede legale ed operativa in provincia di Avellino;
  • siano iscritte nel Registro delle imprese e in regola con il pagamento del diritto annuale
    camerale;
  • siano attive al momento della presentazione della richiesta di contributo ed al momento della relativa erogazione
  • non siano sottoposte a liquidazione e/o a procedure concorsuali;
  • Siano in possesso del Durc regolare.

 

Quali sono gli investimenti ammissibili?

Il finanziamento dovrà riguardare Spese (al netto di IVA) sostenute successivamente all’erogazione del finanziamento bancario, ed annotate nella contabilità aziendale, relative alle seguenti voci di costo:

  • Investimenti fissi: immobili, impianti, attrezzature, ristrutturazioni;
  • Investimenti immateriali: marchi, brevetti, ricerca, pubblicità ed incremento stabile del
    capitale circolante;
  • Investimenti in progetti di ricerca & sviluppo: per la realizzazione di nuovi prodotti e servizi o per il rinnovo dei processi produttivi;
  • Investimenti rivolti all’innovazione tecnologica, alla tutela ambientale e alla sicurezza sugli ambienti di lavoro:
    macchinari, attrezzature, impianti, progettazioni, consulenza, certificazioni ambientali e di qualità, formazione, ecc.;
  • Investimenti specifici nel settore dell’Information & Comunication Technology: ITC ed investimenti in e Business;
  • Progetti di internazionalizzazione delle imprese;
  • Acquisizioni di rami aziendali;
  • Investimenti per formazione;
  • Consolidamento delle passività a breve termine dell’impresa richiedente e l’apertura
    di credito in conto corrente.

Qual è l’entità del contributo?

Il contributo consiste nell’abbattimenti tassi 2020 d’interesse sui finanziamenti concessi da banche per investimenti di cui alla sezione precedente (spese ammissibili) – con contratti stipulati a partire dal 1° gennaio 2020.

 

Quali sono le agevolazioni?

Le agevolazioni finanziarie prevedono:

  • Abbattimento nella misura di tre (3) punti percentuali del tasso di interesse effettivo, fino ad un contributo massimo di 2.500,00 (duemilacinquecento) euro.
  • Tra l’impresa richiedente il contributo e le imprese fornitrici dei beni oggetto dell’investimento non devono sussistere legami riconducibili alle definizioni di imprese collegate e di imprese associate e tra i soci e amministratori delle imprese richiedenti il contributo non devono essere presenti soci o amministratori delle imprese fornitrici dei beni oggetto dell’investimento e viceversa e tra gli stessi non devono sussistere legami di parentela.

Quali documenti è necessario presentare?

  • documento di identità e tessera sanitaria validi del proponente
  • visura camerale aggiornata;
  • contratto di finanziamento dell’istituto di credito con relativo piano di ammortamento;
  • Fatture quietanzate concernenti l’investimento effettuato;
  • Indicazione circa la regolarità del DURC;
  • Dispositivo di firma digitale.

Tempi

La presentazione dei progetti sarà possibile entro e non oltre il 16/10/2020; si procederà all’ammissione seguendo l’ordine cronologico fino ad esaurimento fondi.

Perché scegliere noi?

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Approfitta subito di questo incentivo per il tuo futuro, richiedi una consulenza gratuita per gli abbattimento tassi 2020!

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fino a 150.000€ per la tua azienda

Fino a 150.000 euro a fondo perduto per la tua azienda

Sai che puoi ottenere fino a 150.000 € a fondo perduto per la tua azienda?

Non prendiamoci in giro, le attività per eccellere hanno bisogno di grandi idee accompagnate da ingenti fonti di denaro per finanziarle.

Hai speso la tua vita nella realizzazione di una attività che fosse dedita al sociale ma in tutte le iniziative ti sei bloccato davanti ad ostacoli, spesso economici, che non ti hanno fatto curare, come volevi, i dettagli e le sfumature del tuo progetto.

Non per ultimo, l’emergenza Corona Virus ed i provvedimenti di contenimento hanno messo in crisi diversi settori, probabilmente anche il tuo.

Potresti avere la possibilità di risanare i tuoi ambienti, curare nuove attività editoriali, realizzare trasmissioni video o radiofoniche, intraprendere nuove ricerche, acquisire nuove attrezzature sportive, fornire nuovi apparati per il tuo servizio di assistenza o acquisire nuovi materiali.

Probabilmente mentre leggi questo articolo stai annuendo, possiedi grandi idee ma non sai come reperire i fondi per realizzarle: noi possiamo aiutarti.

Ti seguiremo nella presentazione delle pratiche per aderire al “sostegno all’avvio e rafforzamento di attività imprenditoriali che producono effetti socialmente desiderabili e beni pubblici non prodotti dal mercato” che prevede un contributo ottenendo fino a 150.000 €  a fondo perduto per la tua azienda, praticamente il 100% del capitale investito!

Potresti avere i requisiti necessari per approfittare di questa occasione, affrettati nel contattarci prima della scadenza del bando, non pensarci troppo, potremmo non avere più il tempo per presentare la tua domanda.

Investment & fund research, con oltre l’80% di pratiche approvate, ti garantisce il sostegno giusto per la presentazione delle domande, fino all’ottenimento delle agevolazioni.

Per approfondire l’argomento puoi visionare la scheda tecnica o contattarci gratuitamente e senza impegno.

Per essere sempre aggiornato, segui la nostra pagina facebook!

#noiconvoi

Voucher Formazione Donne

Beneficiari

Possono presentare domanda tutte le donne in età lavorativa con o senza strumenti a sostegno del reddito, in possesso dei seguenti requisiti alla data di presentazione della domanda:

  1. Essere residenti/domiciliati nel territorio della Regione Campania. Le donne non comunitarie devono essere in possesso di regolare permesso di soggiorno alla data di presentazione della domanda;
  2. di aver compiuto 18 anni di età alla data di presentazione della domanda;
  3. di non aver compiuto 50 anni di età alla data di presentazione della domanda;
  4. essere titolari di reddito da modello ISEE familiare per l’anno 2018 fino a € 50.000,00.

I requisiti sopra indicati costituiscono condizione di ammissibilità e devono essere tutti posseduti alla data di presentazione della domanda.

 

Iniziative ammissibili

L’avviso prevede l’assegnazione di un contributo pubblico sotto forma di voucher per il rimborso totale o parziale delle spese di iscrizione ad un corso di formazione professionale personalizzata.
Sono finanziati i seguenti percorsi formativi:

  1. Corsi di formazione erogati da Agenzie formative accreditate dalla Regione Campania, finalizzati al rilascio di qualifica professionale o abilitazione riguardanti profili professionali o figure professionali, finanziati fino ad un massimo di € 1.800,00;
  2. Master di I e II livello, corsi di specializzazione in Italia o in altro paese appartenente all’Unione Europea erogati da: a) Università e Scuole di alta formazione italiane in possesso del riconoscimento del MIUR che le abilita al rilascio del titolo di master; b) Università pubblica di altro Stato comunitario o riconosciuta da autorità competente dello Stato comunitario, Scuola/Istituto di alta formazione di Stato comunitario, pubblico o riconosciuto da autorità competente dello Stato comunitario e da questa abilitato per il rilascio del titolo di master; in tal caso il contributo è fino ad un massimo di € 3.000,00.

Ambito di intervento

Gli ambiti di intervento oggetto dei percorsi formativi ammessi dal presente avviso devono tendere allo sviluppo e al potenziamento delle competenze professionali e culturali delle donne destinatarie al fine di sostenere l’inserimento occupazionale delle stesse con riferimento alle aree tematiche e/o ambiti settoriali chiave nell’ambito della strategia regionale:

  1. settori che offrono maggiori prospettive di crescita ad esempio nell’ambito di: green economy, blue economy, servizi alla persona, servizi socio-sanitari, valorizzazione del patrimonio culturale;
  2. settori e aree disciplinari di cui alla “Strategia di ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente” (RIS3) per la Regione Campania (aerospazio, edilizia sostenibile; biotecnologie, salute dell’uomo, agroalimentare; energia e ambiente; materiali avanzati e nanotecnologie; trasporti di superficie e logistica).
  3. promozione e diffusione cultura digitale e più in generale dell’ICT.

La domanda di voucher può riguardare solo percorsi formativi la cui frequenza abbia inizio almeno dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda. Non sono riconosciuti voucher per i percorsi, la cui frequenza sia iniziata prima della suddetta data. I corsi, pena la decadenza del voucher, devono essere avviati entro 120 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie e concludersi entro 18 mesi dalla data di avvio.

Tempistica

Prima finestra temporale dalle ore 10.00 del 16/12/2019 fino alle ore 14.00 del 13/01/2020;
Seconda finestra: dalle ore 10.00 del 02/03/2020 fino alle ore 14.00 del 03/04/2020.

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