Pescheria Le Stelle del Mare

Pescheria le Stelle del mare, eccellenza italiana

Oggi vi raccontiamo la storia di Massimiliano, instancabile lavoratore con esperienza ventennale, che rinnova la sua Pescheria Le Stelle del Mare a Baronissi grazie ad i finanziamenti di Invitalia.

Da anni Massimiliano, ogni mattina, esce di casa che fuori è ancora buio e sceglie i migliori prodotti da portare sul suo banco.

Una vita di sacrificio e passione per il mare che premia: “le Stelle del Mare” è annoverata tra le migliori pescherie del panorama salernitano, e, grazie all’impegno profuso nel garantire la qualità, la freschezza e l’eccellenza del prodotto certificata da eccellenzeitaliane.com.

La reputazione de “Le Stelle di Mare” è fortificata e confermata ogni giorno dall’impegno quotidiano nel fornire ai propri clienti una variegata gamma di pesce fresco e frutti di mare fin dalle prime ore del mattino, dettagliandone e scegliendone accuratamente la provenienza:
oggi è la Pescheria di Baronissi preferita da chi esige qualità.

Oggi la Pescheria le Stelle del Mare, dopo anni di attività, ha una veste completamente nuova:
grazie all’intervento di finanza agevolata, anche il locale rende giustizia alla qualità del prodotto.

Un nuovo progetto di successo basato sull’esperienza e la passione per il mare:
L’accoglienza di Massimiliano e del personale, il nuovo ed elegante locale e la bontà del profumo del pesce fresco di giornata, sano e sicuro, pescato dalle barche dei nostri mari e trattato con cura rispettando la stagionalità dei prodotti, sono gli ingredienti principali di questa attività.

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il talento di giuseppe

Il tempo premia il talento di Giuseppe

Oggi vi raccontiamo la storia di Giuseppe, talentuoso tatuatore che corona il suo sogno grazie a Resto al Sud.

La storia di Giuseppe è la storia di un artista, un esempio di come un talento, malgrado tempi difficili come questi, può raggiungere i propri sogni.

Giuseppe ha un lavoro, è piastrellista in un impresa edile e, malgrado la sua indiscutibile precisione e bravura, non vede l’ora di finire il proprio turno per dedicarsi alla sua passione: disegnare aerografie su caschi.

Quanto avrebbe voluto far diventare quella sua passione un lavoro, ma nella città in cui risiede, ha sempre avuto difficoltà a chiedere compensi per quei lavori effettuati con tanto talento e dedizione.

La sua irrefrenabile passione lo spinge scoprire nuovi modi per esprimere la sua creatività ed inizia a disegnare tattoo per amici.

Forse è il momento, forse questo può essere un lavoro ma… come reperire i fondi per acquisire il titolo di tatuatore professionista?
La sua condizione economica non gli consente di frequentare il corso.

Ed è così che i giorni passano: il talento di Giuseppe è nascosto tra una piastrella e l’altra mentre è a lavoro nell’impresa edile.

Poi arriva la notizia che ha sempre desiderato, una notizia che gli cambia la vita:

Finalmente può frequentare il corso, un regalo della mamma che riceve un’eredità inaspettata…

Giuseppe è un tatuatore professionista; il desiderio di perseguire questa strada è sempre più forte ed è così che abbiamo avuto il piacere di conoscerlo.

Giuseppe, dopo una consulenza, decide di iniziare il percorso per aprire la sua attività, Peppers Tattoo, con l’incentivo Resto al Sud e noi siamo felici di essere parte del suo sogno.

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Chiara, imprenditrice di successo

Un’imprenditrice di successo in periodo di crisi

Oggi vi raccontiamo la storia di Chiara, imprenditrice di successo, titolare della pasticceria Mon sciù a Napoli.

La storia di Chiara è la storia di un’imprenditrice di successo, un esempio di resilienza nella sua categoria, in tempi difficili come questi in cui il suo e tanti altri settori stanno subendo un forte calo dovuto al lockdown.

Chiara si è fatta da sola, ha seguito la sua passione principale, abbandonando gli studi di Psicologia alla Sapienza di Roma ad appena 5 esami dalla laurea.

Inizia a muovere i suoi primi passi in una cioccolateria di Roma.

Successivamente viene contattata dal Belgio, dove inizia a frequentare uno stage a Florenville, piccola cittadina di appena 3000 abitanti; in seguito lo stage diventa contratto di lavoro.

Chiara non si accontenta, vuole conoscere, studiare, esplorare, continuare ad approfondire le lingue, infatti lei si definisce “pasticciera globetrotter”, forse unica nel suo settore.

Non i ferma decide di imbarcarsi sul mega yacht Christina, gioiello di Aristotele Onassis per intenderci, continua a conoscere, ad esplorare ad arricchirsi.

Si trasferisce a Parigi, dove inizia a lavorare al Museo del Cioccolato, suo sogno da sempre.

Prosegue per la sua strada che la porta ad imbarcarsi di nuovo questa volta per cucinare alle dipendenze di un magnate cinese.

Visita i Caraibi ed il golfo del Bengala e grazie a questa esperienza, inizia a mixare i sapori classici con quelli esotici.

Da qui inizia a covare il desiderio di tornare in patria e mettersi in proprio.

Ne 2018 fa ritorno a Napoli dove inizia a cercare tutti gli “ingredienti” per mettere in piedi la sua pasticceria.

Poco prima del lockdown nasce Mon Sciù

Mon Sciù propone dolci esclusivi, un sapiente mix tra sapori esotici e tradizione napoletana, tra i preferiti dell’imprenditrice di successo, troviamo la pasta choux con crema mousselline alla vaniglia e quella con l’albicocca del Vesuvio e timo.

Chiara è un esempio di resilienza nella sua categoria, si organizza da sola, si fa conoscere attraverso i social, il suo codice iscrizione alla camera di commercio prevede asporto e delivery.

Inizia un nuovo capitolo: la consegna le consente di distinguersi in un periodo micidiale per il commercio e l’artigianato.

Chiara vola…

Leggi l’articolo sul Mattino

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Aumenta il fondo perduto Resto al sud

Aggiornamenti Resto al sud: Gli under 56 possono accedere al finanziamento

Aggiornamenti Resto al sud. L’età massima dei beneficiari è stata aumentata: possono accedere al finanziamento gli under 56.

Il 30 dicembre 2020 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 322 la Legge di Bilancio 2021 (L. n. 178/2020). Trattasi del “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023”.

Il testo introduce misure per:

  • il rilancio delle imprese.
  • il sostegno alle famiglie e ai lavoratori
  • l’implementazione delle politiche sociali
  • interventi mirati su sanità, scuola, università e ricerca, cultura, sicurezza, informazione, innovazione e trasporti.

Alcune importanti novità interessano direttamente le attività di Invitalia e della sua controllata Mediocredito Centrale (MCC)

Viene ampliata la platea dei beneficiari della misura, elevando da 45 a 55 anni la loro età massima.

Migliorano le condizioni di accesso alle agevolazioni, in particolare:

Viene ampliata la platea dei beneficiari:

  • il finanziamento Resto al sud ha modificato l’età massima dei beneficiari, può essere concesso agli under 56. (Art.1 Comma 170)

Cos’è Resto al sud?

Resto al Sud è l’incentivo che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali o libero professionali nelle regioni del Mezzogiorno e nelle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017. L’incentivo si rivolge ad imprese costituite dopo il 21/06/2017 ed a liberi professionisti che non risultano titolari di partita IVA nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda per lo svolgimento di un’attività analoga a quella proposta.

Come funziona Resto al Sud? Leggi questo articolo o scarica la brochure.

Perché scegliere noi?

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I tempi sono serrati, richiedi subito una consulenza gratuita, saremo lieti di aiutarti nella presentazione della domanda per accedere agli incentivi CuraItalia per aziende!

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“Viaggio in Italia. Nuovi modi di raccontare il turismo”

“Viaggio in Italia” – Bando per le idee innovative sul turismo

“Viaggio in Italia”, il nuovo contest marketing lanciato dal MiBact in collaborazione con Invitalia pone il focus sulla ripresa del settore turistico italiano.

Saranno vagliate le proposte inedite e innovative atte a promuovere il turismo di prossimità, il turismo nei borghi e il turismo lento, ovvero mete turistiche che rispondano in pieno alle esigenze di “nuova normalità” imposte dall’emergenza Coronavirus.

Il contest di content marketing “Viaggio in Italia” prende il via il 31 agosto alle 15:00 per chiudersi alla stessa ora del 2 ottobre 2020.

La proposta creativa dovrà essere innovativa in termini di codici, format e “tone of voice” e non deve avere particolari connotazioni geografiche o stagionali.

I lavori dovranno raccontare, attraverso un tono moderno e originale, le infinite possibilità offerte dal territorio italiano, nella sua interezza, per i viaggiatori che intendono scoprire il Paese, con particolare riferimento alle tre categorie di turismo individuate.

Il contest “Viaggio in Italia” sarà online sulla piattaforma Zooppa, da cui sarà possibile consultare il regolamento, scaricare i materiali e inviare la proposta.

A ciascuno degli autori dei concept selezionati dal MiBACT come vincitori (massimo 2 per ognuna delle 3 categorie turismo di prossimità, turismo nei borghi e turismo lento), sarà affidato un budget di produzione di 30.000 euro per la realizzazione dei prodotti finiti, da realizzarsi fra ottobre e novembre 2020. In particolare, gli autori dovranno presentare lo storyboard definitivo dopo una settimana dalla designazione e dovranno finalizzare la produzione dei contenuti, in coordinamento con Invitalia, entro cinque settimane dalla pubblicazione della graduatoria dei progetti ammessi.

Il MiBACT acquisirà diritti esclusivi di utilizzo sui progetti creativi selezionati e sugli esecutivi finali per la realizzazione di campagne di comunicazione sui canali istituzionali online e offline del Ministero (quali, ad esempio, sito web, canali social, ecc.) e di altri soggetti istituzionali.

Per partecipare al contest i progetti dovranno essere lavori originali e inediti.

Caricando un contenuto, si dovrà dichiarare di possederne tutti i diritti e di non violare in alcun modo diritti di proprietà intellettuale di terze parti, pena l’esclusione dal contest.

“L’idea alla base di questo progetto è quello di investire su nuove idee e linguaggi per comunicare la straordinaria bellezza del nostro patrimonio turistico”, dichiara Lorenza Bonaccorsi, Sottosegretaria al Turismo del MiBACT. “Insieme alla preziosa collaborazione di Invitalia, mettiamo in campo un bando per raccogliere dal mercato, dalle aziende, dai giovani startupper inventiva e tanta creatività per raccontare il mondo dei borghi, il turismo lento – quello fatto a piedi o in bici – quello più prossimo alle nostre case. Qualcosa che potrebbe essere considerato antico ma che ha in sé tutta la forza della modernità e lo sguardo verso il futuro”.

L’Amministratore Delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, evidenzia come “Il settore del turismo, nevralgico per il nostro Paese, si trova ad affrontare notevoli criticità a causa dell’emergenza sanitaria. Con “Viaggio in Italia” investiamo sulla creatività e sulla capacità di raccontare con originalità forme innovative di turismo, che affianchino alla valorizzazione dei territori la sostenibilità ambientale e consentano una rapida ripartenza anche a questo comparto”.

Per saperne di più

Vuoi una mano?

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Aumenta il fondo perduto Resto al sud

Aumenta il fondo perduto Resto al sud

Aumenta il fondo perduto grazie al Decreto Rilancio che è stato approvato in Senato e sono state introdotte e confermate importanti novità sugli inventivi Resto al Sud.

Aumenta il fondo perduto e il finanziamento massimo, confermato il contributo liquidità per Resto al sud

Migliorano le condizioni di accesso alle agevolazioni per chi presenta la domanda a partire dal 19 luglio 2020, in particolare:

per le iniziative svolte in forma individuale:

  • il finanziamento massimo passa da 50.000 a 60.000 euro (art. 245 bis)

per tutte le iniziative:

  • il contributo a fondo perduto passa dal 35% al 50% delle spese ammissibili
  • il finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le Pmi passa dal 65% al 50%

Inoltre è stato confermato (art. 245) che le imprese finanziate con Resto al Sud possono ottenere, al completamento del loro progetto, un ulteriore contributo a fondo perduto:

  • 15.000 euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale
  • 10.000 euro per ciascun socio, fino a un massimo di 40.000 euro, per le società

Cos’è Resto al sud?

Resto al Sud è l’incentivo che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali o libero professionali nelle regioni del Mezzogiorno e nelle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017. L’incentivo si rivolge ad imprese costituite dopo il 21/06/2017 ed a liberi professionisti che non risultano titolari di partita IVA nei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda per lo svolgimento di un’attività analoga a quella proposta.

Come funziona Resto al Sud? Leggi questo articolo o scarica la brochure.

Perché scegliere noi?

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Incentivo Anti-covid

L’incentivo anti-covid per novanta imprese Resto al sud

Novanta imprese che hanno usufruito del finanziamento Resto al Sud, hanno ricevuto l’incentivo anti-Covid a fondo perduto previsto dal Decreto Rilancio come sostegno aggiuntivo per far fronte alle esigenze di liquidità.

Contributo a fondo perduto

Per salvaguardare la comunità aziendale e i livelli occupazionali e far fronte alla crisi di liquidità scaturita dall’emergenza Covid-19, le imprese finanziate con Resto al Sud hanno già iniziato a ricevere il contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Rilancio.

Invitalia, con un mese di anticipo rispetto al termine fissato dal decreto, ha effettuato le prime erogazioni dell’incentivo anti-covid per un importo complessivo di 1,5 milioni di euro alle 90 imprese che a giugno ne avevano fatto richiesta per salvaguardare la loro continuità e non compromettere lo start up della loro iniziativa a seguito del lockdown.

Investimenti per la digitalizzazione

Questo ulteriore incentivo permetterà inoltre, ai beneficiari di Resto al Sud, di realizzare gli investimenti necessari per adeguarsi ai nuovi comportamenti di consumo della clientela, con particolare riferimento alla digitalizzazione dei loro processi produttivi e gestionali: ad esempio l’utilizzo dell’e-commerce e del contactless non soltanto come modalità di pagamento, ma anche di prenotazione e fruizione di un servizio turistico-culturale o eno-gastronomico.

Riprogettare l’attività

Resto al Sud si conferma, quindi, anche in considerazione dei mutamenti di scenario post Covid-19, un’opportunità concreta non soltanto per avviare nuove realtà produttive, ma anche per riprogettare o consolidare quelle già avviate, consentendo alle stesse di ripartire diversificando il loro sistema d’offerta e rapportandosi al mercato con un prodotto o servizio rinnovato e più competitivo.

Resto al Sud

Resto al Sud copre fino al 100% delle spese con un limite di 50mila euro per ogni richiedente, arrivando a un massimo di 200mila euro nel caso di società composte da quattro soci. I fondi disponibili ammontano a 1miliardo e 250milioni di euro. Il programma copre spese per ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili, macchinari, impianti e attrezzature nuovi, programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e le telecomunicazioni, spese di gestione, massimo 20% del programma di spesa.

Come funziona Resto al Sud? Leggi questo articolo o scarica la brochure.

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